facciamo un reportino concerto degli om

ho visto che si usa molto fare i report allora ho detto “ma chi sono io, il figlio della serva?” e allora ecco qua il mio:

ieri sera sono andato giù al magnolia a sentire gli om, se non si era capito, affronterò le tematiche da affrontare dividendo tutto per punti, così da non fare più confusione di quanto ci sia di base:
1 era tanto tanto tempo che volevo vedere gli om, come mi è capitato di dire in separata sede “l’unico gruppo a cui tengo in attività che davvero mi manca di vedere dal vivo”. In realtà dico subito che da quale grandissimo fan degli sleep quale io sono ci ero rimasto male per la dipartita di chris hakius e insomma ero un pò così. Dicevo, sono in due, sostituiscono uno dei due cioè mica è facile gestire le robe così come prima. In realtà questa mancanza non si è fatta sentire particolarmente, il batterista nuovo (che è quello dei grails, mi pare) è personaggio bizzarro e simpatico tanto quanto il buon hakius. Il nuovo batterista che chiameremo da ora in poi “emil amos” (che è il suo nome per altro), ci fa un pò il nerd, si scola bottiglie di vino, si sistema il ciuffo, e con cisneros formano una bella coppia di “gente che muove la testa in modo bizzarro”. Bravo comunque, hakius era super minimale, lo zione qua meno ci mette dei trentaseiesimi e delle rullatine quasi latin, ma ci sta moltissimo davvero avevo dei dubbi ma niente da dire se non “è un kingazzo”. L’uomo del monte ha detto “dai, ci può stare”
2 Cisneros è VECCHIO! clamorosamente, ma chissenefrega. però c’è da dire che suona proprio bene, una gran bella mano coi suoi rickenbackeroni d’ordinanza.(NDR a differenza di matt pike (per rimanere in tema sleep)quando l’ho visto con gli high on fire, diciamolo dai, stilosissimo eh ma è un pò un cane a suonare.(sì, l’ho detto)) Altra grossa delusione cisneros non aveva i suoi ampli (che sono dei green matamp, o greenamp americani, comunque vi spiego per voi non gearslutz, degli ampli fichissimi ma soprattutto insensatamente potenti e soprattutto, verdi), la backline era un banalissimo ampeg svt solito nerone con due 6×10 e un ancor più banale laney di quelli 100 watt nuovi, non ho visto il modello (ipotizzo un vh100), e il suono del basso non era favoloso. bello eh, ma non favoloso. e soprattutto, come la parola suggerisce, il basso era appunto basso nel mix, all’inizio troppo troppo basso, dopo un pò sistemato ma insomma, a parte un paio di agognatissimi episodi con bassi (nel senso delle frequenze) da pettinavillintestinali (che per chi non ha ancora capito praticamente sono un VVVVVVVVVVVVVVV fortissimo) era un pò così. diciamo potente, ma non insensatamente potente (come io volevo)
3 c’era un sacco di gente odiosa, capitata lì non s’è capito perchè ma per fortuna NON HAN POGATO meno male vorrei ricordare tra gli altri la scema dietro “oh ma questi de chessi fanno””oh ma sto ssuono mi manda ammale oh”e l’immancabile “minchia oh sò ttroppo bbravi” tipico dell’insipiente che per dimostrare la sua compartecipazione emotiva all’evento deve distrarsi e soprattutto distrarre i suoi vicini di posto dicendo il solito “o son troppo bravi” negli esatti momenti di silenzio o di dinamiche meno potenti, rovinando così la fruizione (come diceva il buon julius maceti) a me, con grande mia arabiatura. particolare attenzione nella deficiente di turno aveva un simpatico nigga con la pettinatura un pò indi (nel senso di indiano) tale legacy non so se mi ricordo bene, quello che ha aperto con dronacci pazzeschi bravissimo all’inizio interessante che cantava tipo muezzin o tipo digiridù (non ho la minima intenzione di cercare come si scriva correttamente digiridù) completamente pazzo che suonava tre tamburelli diversi e inseriva qualche inserto appunto di chitarre o rubacce rumorose durante gli om, apprezzabile davvero mi è piaciuto molto misurato bene i tamburelli diversi davano un tocco ancora più tantrico mantrico tibetanico cazzico e mazzico.
4 mi son dimenticato a proposito di “gente odiosa” un tipo che continuava a dire “ma questa è degli shrinebuilder, cioè riarrangiata però è quella” volevo fargli notare che le canzoni degli om sono TUTTE UGUALI e la cosa è molto voluta, la storia dei tibetani i mantra dell’om god is good eddai arrivaci anche tu da solo per una volta cristo! No eh, ogni due minuti “No no ma è quella”. E comunque, non era quella, coglione.

TIRIAMO LE SOMME CHE ABBIAM GIà PORTATO IL CAN PER l’AIA ABBASTANZA:
mi son piaciuti e tanto anche, gli dò un otto và. in realtà potevano prendere un dieci, è stato figo effettivamente, ma non fichissimissimo. Vuoi un pò i volumi un pò così, vuoi il suono del basso non fichissimissmo, vuoi la scelta dei pezzi e soprattutto vuoi che ogni tanto pensavo “ma pensa se ci fossero gli sleep” eh si, alla fine poteva essere un concerto da dieci ed è stato da otto, mi son gasato per grandi parti, ma non è stato il concerto della vita (che poteva essere, miei cari, poteva essere)

P.S.
mi son riletto, certo che son diventato un vecchio rompicoglioni mica da ridere

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tu dici che è hardcore quando scleri più di Sgarbi, quando mi cacci la gomma come Barbie, ma arrivi tardi.
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2 risposte a facciamo un reportino concerto degli om

  1. cratete ha detto:

    volevo aggiungere che il tipo afro lì con la pettinatura indi ha composto l'inno di musicanoiosa, e soprattutto che Cisneros è un cognome bellissimo. ah, e che gli Om hanno ridefinito il concetto di una ventina di parole che ora non sto a scrivere, ma fra queste ci sono "testicoli" e "vroooom" (sul mio vocabolario esiste).

  2. cratete ha detto:

    il tipo afro, comunque, si chiama Lichens, nella vita vera Rob Lowe, e suona(va) il basso nei 90 Day Men.

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