Le sottili linee

Quella che separa il menarsela dal bagnarsi le mutande. Due giganti della musica degli ultimi vent’anni che si comportano come ventenni parvenu intervistati da MTV, mentre John Paul Jones dimostra urbi et orbi di non aver ancora smaltito gli anni Settanta. Mi strofinerò gli occhi fino a cavarmeli.

Ma anche la sottile linea che separa il pacco dal (piccolo) capolavoro, perché sì, “Them Crooked Vultures” avrà anche qualcosa di già sentito nei duemila progetti dei tre membri (è un po’ il difetto dei supergruppi), ma il disco fila, non c’è niente da fare: lo ascolti e vedi la terra di nessuno in cui il deserto incontra la città, e non intendo Las Vegas. E non dimenticare che c’è la crisi, bellezza, la maledetta crisi: qui se avanza una fetta di pane secco, ci si cucina ribollita per tre giorni.

Poi c’è la sottile linea che separa il pacchiano dal figo, un marchio di fabbrica Josh Homme che in questo è più americano del one-dollar bill. Quando affidi la grafica a un genio come Liam Lynch (quello di United States of Whatever, tanto per lapalissare), che ti tira fuori un marchio fenomenale e tutto un’immaginario postnuculare-tanto-per (con le citazioni a cazzo e tutto), e poi giri un video come quello che si intravede all’inizio dell’webisodio, stai ballando su quella fottuta linea*, e lo stai facendo ubriaco di Mezcal, bello mio.

Per non parlare delle grasse linee bianche che si tira Josh Homme. Datti una regolata Josh, che mi fai la fine di Morgan.

*aspetto solo di scoprire che anche il video è stato girato da Liam Lynch, sigh.

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no, non ho detto noglia.
Questa voce è stata pubblicata in anti crisi, cocaina e puttane, dischi 2009, vite buttate e contrassegnata con . Contrassegna il permalink.

2 risposte a Le sottili linee

  1. il samoano ha detto:

    liam lynch super super super king, per altro ho tutte le serie di sifl & olly (che sono due, ma fa niente). loro i vecchiacci simpaticissimi, avevo ascoltato il disco pronto per insultarli e in realtà non l'ho fatto. più che altro proprio anonimo, cioè nè carne, nè pesce, ma neanche che ne so non dico lasagne ma almeno pasta cacio e pepe. e invece no, m'è sembrata una pasta al burro, con poco sale epr di più. poi vabbè sai che devo sempre scassarti il cazzo e fare il bastian rompicoglioni, ma sono o no la parte metallara birra bestemmie maschio alfa (a parole) del blog? ok, no, però fa niente.

  2. cratete ha detto:

    pasta al burro semplice e tu ti senti al vertice.comunque, devo ammettere che al terzo ascolto risulta ripetitivo. e poi l'ho detto che è tra il pacco e il capolavoro: un disco democristiano, diciamo.

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