cose vagamente intellettuali e cose vagamente da scaricatore di porto.

ho un gigantesco ematoma sopra il ginocchio e non so perchè. questo non ha nessuna attinenza con ciò di cui desidererei dissertare, ma avevo bisogno di un incipit. ed ora che il ghiaccio è stato rotto, posso procedere con un noioso, interminabile elenco di nozioni che la gran parte della popolazione terrestre riterrebbe soporifere:
1. jaga jazzist: è uscito one armed bandit ed è probabilmente la loro cosa migliore. ora, sapete tutti del potere immaginifico ed astrattivo della musica, ovvero le cazzate che un recensore/critico/ottenebrato vomita su un foglio html per fare bella figura e/o riempire il suddetto foglio html quando le parole, magicamente, terminano ed il suddetto recensore/critico/ottenebrato desidera adornare con un excipit – avevo tanta voglia di usare questa parola, soprattutto dopo aver usato incipit – ad effetto la sua accozzaglia di puttanate, tentando di dimostrare ad un interlocutore meramente immaginario la sua capacità di rendere inintellegibile la più o meno armonica combinazione di sette-note-sette, ottenendo come solo risultato il rendersi ridicolo agli occhi dei più con frasi come “i (nome di band a caso) dipingono un acquerello di emozioni, come in un incredibile rollercoaster dove impressionismo e new wave si fondono in un perfetto connubio” o “nella metempsicosi del minimal ambient che i (nome di band a caso) propongono, spicca l’opzione (o forse la necessità) di definire paesaggi sonori di rara delicatezza, senza in ogni caso dimenticare le ruvidità tipiche del post-rock” e naturalmente la sola reazione possibile di una persona sana di mente a questo tipo di disamina è un rutto od una bestemmia o entrambi. ma sto divagando. il punto a cui volevo faticosamente giungere è che one armed bandit mi ha fatto immaginare di essere il protagonista di un film di spionaggio degli anni sessanta che guida la sua jaguar E type lungo le strade tortuose della costa azzura, e nella scena successiva si trova su un motoscafo riva al largo di portofino con una modella scandinava, ed in quella dopo al tavolo di un casinò a bluffare a black jack. suggestioni musicali. o suggestioni della tossicodipendenza, scegliete voi. ah, l’ultima traccia è una delle dodici cose più fighe partorite dalla mente umana, almeno fino a domattina.
2. sardonis – s/t. bello, mi ricordano i capricorns nel loro impastare post hc grezzo, strumentale e grasso. poi leggo che sono in due e mi viene voglia di stringere loro la mano, e di abbracciarli. poi leggo che vengono dal belgio, e mi passa la voglia di stringere loro la mano ed abbracciarli, o comunque penso che dovrei fare una d0ccia con il disinfettante dopo averlo fatto. no, in fondo scherzo, dal belgio sono arrivate anche cose buone, come la birra trappista, qualche gruppo brutal death metal, le patatine fritte e la tragedia dell’heysel. ed i sardonis.
3. todd – big ripper: una mia amica polacca, kasia, il cui nome è inevitabilmente legato ad una parola italiana piuttosto volgare che sta per “donna di facili costumi”, ha imparato a dire, in italiano, “sono un falegname, mostrami il tuo boschetto”. il preambolo pare inutile ed insensato e lo è, sta di fatto che i todd sembrano i boris – gli ultimi, non quelli drone – ancora più caciaroni e stupidi, il che, naturalmente, è un sostanziale complimento. dicono che l’abbiano registrato in un paio di giorni, e sentendo l’accozzaglia cacofonica contenuta in big ripper non si fatica a credere a questa indiscrezione. il che, naturalmente, è un sostanziale complimento, e ci senti pure, oltre ai soliti melvins, big black e compagnie noi(o)se anche, un poco, gli shit & shine – ragguardevole progetto dello stesso craig clouse.
come potete notare, tra le cose migliori del disco c’è la copertina.
4. fucked up – couple tracks. è bello sentire come quasi trent’anni dopo black flag e minor threat ci sia gente che fa sostanzialmente la stessa cosa. nella fattispecie una raccolta di b-sides, pezzi ri-registrati ed altre cazzate probabilmente dispensabilissime ma che inevitabilmente ci stampano un bel sorriso a trentadue denti in faccia.
5. qui potete preordinare il nuovo disco dei daughters. esce il nove marzo ed io di loro tendo a fidarmi.

pensavo avessi molte più cose da dire, ma ho sonno e, vi ricordo, ho un ematoma sopra il ginocchio la cui provenienza permane oscura.

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mi piace la musica di satana.
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Una risposta a cose vagamente intellettuali e cose vagamente da scaricatore di porto.

  1. Davide ha detto:

    ok ora mi sono liberato di impegni accademici e posso recuperare la mondografia persa nei mesi di leopardiano sbattimento, arriveranno feedbackyo

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