Sick of goodbyes

A Natale Vic Chesnutt, a gennaio Jay Reatard, prima ancora Wolfgang Amadeus Mozart. Ieri si è sparato nel petto quell’allegrone di Mark Linkous degli Sparklehorse (che poi sono solo lui o quasi, tipo Burzum). Per la legge del karma è arrivato il momento di mietere vittime nell’industria discografica italiana, spero che ne siate consapevoli, Vasco, Luciano e Lorenzo.
Per chi non lo conoscesse, tipo me fino a poco tempo fa,  ricordo che ha partecipato con Danger Mouse e una caterva di persone alle quali stringerei fortissimo la mano (Iggy Pop, Black Francis, i Flaming Lips e il succitato Vic Chesnutt) più una persona con la quale produrrei moltissimi figli (Nina Persson) ad una chicca  snobbata dal qui-presente blog di fanfaroni nelle classifiche del 2009, Dark Night of the Soul  (qui in streaming), mancanza aggravata dal fatto che David Lynch, regista ormai ufficiale della crew, ha scattato le foto del booklet, che più che booklet è un book di cui il disco è la colonna sonora(sì è un casino, come sempre). E niente, quest’estate esce di nuovo, perché la EMI aveva fatto la stronzetta passive-aggressive con Danger Mouse, così il disco era uscito vuoto e io mi immagino le facce da culo di quelli che l’avevano comprato all’insaputa della vicenda discografica. Beh, spero che Mark non si sia ucciso per questo, perché sarebbe ancora più triste. Ancora più triste del fatto che, a quanto pare, abbia impiegato tre ore per tirare il calzino.

qui eri agli inizi, tenero, alternativo e già depresso

qui alla fine, perché almeno te ne sei andato lasciandoci “una buona immagine di te”

Voglio immaginarti sulla sedia a rotelle, nel 1996 (ricordi? era quando giravi coi Radiohead e dovevi fare il bravo, invece l’ansia da prestazione, la malinconoia, il Valium e le spade e bum il giorno dopo ti risvegli paralizzato per sei mesi), a far le corse nei corridoi con Vic (sempre lui, cristo), a fare a gara a chi è più in depressione e a chi prende gli psicofarmaci migliori.
Beh, Mark, RIP pure tu.

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no, non ho detto noglia.
Questa voce è stata pubblicata in dischi 2009, vite buttate. Contrassegna il permalink.

4 risposte a Sick of goodbyes

  1. Anonymous ha detto:

    sick of "gara di necrologi tra blogger italiani ogni volta che si ammazza qualcuno".

  2. cratete ha detto:

    sick of it all.

  3. il samoano ha detto:

    sick of "quelli che fanno quelli che sono avanti 20 anni a prescindere". e poi, chi se ne sbatte degli altri blogger italiani riguardo a questa cosa. è morto uno che era bravo, scusa se qualcuno vuole scriverci due righe su. ah no ma forse fa così "6 marzo 2010", ora siamo all'11, ormai è preistoria, perdonami, errore mio.

  4. Davide ha detto:

    no e' morto chessnuc! peccato su itunes non ci sia la categoria "morti di recente"

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