Bzzzarro

A noi piacciono gli alternativi, c’è poco da fare.
Siamo snob e preferiamo ascoltare qualcuno di cui nemmeno la mamma conosca la carriera musicale, uno che, quando va in garage a suonare con gli amici e fumare le sigarette drogate, le dica (alla mamma) che sta ricercando il senso della vita nei suoi (della mamma) scatoloni di Architectural Digest, annate 1990-2000. Uno che non abbia la ragazza o che, se ce l’ha, che sia una tipa priva di alcun interesse nelle attività ricreative del proprio fidanzato nerd, a meno che esse non includano del sushi e una carta di credito.
Oppure, al limite, ci piacciono anche quelli famosi, ma ascoltati con orecchio snob, come se di loro avessimo capito l’impossibile, come se li avessimo scrutati al di sotto dei cinque centimetri di cerone, come se avessimo penetrato i vestiti sgargianti, dribblato il silicone e scoperto il tesoro del capitano Findus.
Ma gli alternativi, quelli che all’oscuro dell’umanità intiera hanno rivoluzionato il nostro modo di intendere [fill the blank space], questi ci fan più sangue, ci viene da dirgli che Siamo come voi (tanto, prima o poi, una genialata rivoluzionaria da rivalutare post-mortem l’avrò pur detta, no? semmai mi ci impegno nel pomeriggio).

Prendete uno come Nikola Tesla, per esempio. Serbo-croato, nato da prete ortodosso e madre invasata analfabeta che recitava a memoria il ciclo epico in cui i Serbi scacciano i Mori dal Kosovo, da piccolo gli capita di vedere lampi di luce e di tenere a mente libri interi. Dove è cresciuto, sulle colline coltivate a metà strada fra l’Adriatico e i laghi tolkeniani di Plitvice, svetta coi suoi due metri e scappa appena può: studia ingegneria elettrica in Austria e a Praga, che nel 1800 sono la stessa cosa. Dopo l’università gira per l’Europa dell’est, cioè sempre in Austria, immagina invenzioni future e, come in ogni buona storia, si piglia un esaurimento nervoso. Poi, parte per l’America col sogno di far soldi grazie alle sue idee – il sogno americano, quella roba lì. Lavora per Edison, che nel frattempo sta diventando ricchissimo con i brevetti rubati ai suoi impiegati (ogni epoca ha il suo Bill Gates); si fa rubare un brevetto. Tra il 1888 e il 1891 inventa un apparecchio chiamato bobina di Tesla che in qualche maniera genera fulmini e rumoracci buoni per un disco di Nava.
Forse vi ricordate di lei in:

ma forse vi stavate solo chiedendo se Jack e Meg fossero fratello e sorella, amanti, marito e moglie, amici, perfetti sconosciuti, oppure stavate riavvolgendo il DVD per riguardare l’episodio di Iggy Pop e Tom Waits.
Oppure stavate veramente pensando a Nikola Tesla, che dopo aver inventato questo aggeggio, dopo averci scoperto i raggi X prima di quel tedesco col cognome che pare una razza canina, dopo aver inventato la corrente alternata (il 50% di AC/DC, che per noi giovani pionieri dell’ardròc è come aver inventato l’articolo “the”, circa il 40% dei nomi di quasi tutte le band esistite dal 1941 in poi, a pensarci, e a volte anche il 100%), dopo aver sfanculato Einstein dicendogli uno che La Relatività era già stata scoperta da un prete serbo nel ‘700, due che Lo spazio non può essere curvato, brutto crucco! dopo tutto questo è morto povero – secondo il più fortunato dei cliché che sf(i)atano il sogno americano.
In questo caso, cioè se tenevate gli occhi fissi su Tesla, l’alternativo per eccellenza dell’ingegneria elettrica e della fisica moderna, il Seth Putnam dell’induzione elettromagnetica, se per caso capite come funziona la bobina e magari volete venire a spiegarcelo meglio di Jack White, se volete sapere cosa c’entra tutto questo con Desmond Hume e i viaggi nel tempo, io vi passo un video in cui due pali del telefono che sembrano robot di Guerre stellari suonano Also sprach Zarathustra, dimostrando quanto i diritti d’autore sulle colonne sonore di film fantascientifici importino a noi snob. Bzzzero.

(grazie a Jacopo)

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Informazioni su pucci

no, non ho detto noglia.
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4 risposte a Bzzzarro

  1. il samoano ha detto:

    sarebbe il concerto della vita se sotto la tettoia ci fosse masonna

  2. paranoise ha detto:

    per un attimo ho temuto andassi a parare su di loro:http://www.youtube.com/watch?v=9vwHuCC6nP8&feature=fvst

  3. paranoise ha detto:

    per un attimo ho temuto andassi a parare su di loro:http://www.youtube.com/watch?v=9vwHuCC6nP8&feature=fvst

  4. cratete ha detto:

    orcogiuda, mi vuoi ammazzare?(in risposta a tutti e due, ma con significati diversi)

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