That’s brutal

(uno) Voi il video ve lo guardate comunque, e a schermo intero, non cacate il cazzo. Ci rivediamo al punto (due).

(via Giavasan)

(due) I Soundgarden si riuniscono, tempo di bollette in casa Shepherd e Thayil: ne avevamo già parlato, e ora il momento è giunto, come la stronza sessione di settembre dopo un mese di sbronze casuali. La domanda è “Ora che ci siamo riuniti, cosa cazzo suoniamo?”, e il problema pulsa come una tempia dopo la corsa, perché nel frattempo (al 1 gennaio facevano quattromilasecencinquanta giorni) ognuno di questi quattro geni ha avuto una decina di carriere diverse: chi si è buttato nelle pubbliche relazioni e nella vendita di depilatori pubici, chi ha trovato posto come custode al Monte Rushmore del grunge, chi è dignitosamente rimasto “nella scena”, chi ha comprato un caravan. Quintali di spade alle spalle, ma tutti, tendenzialmente, ripuliti, e – non vorrei scatenare una polemica sull’uso delle droghe nella musica quale fonte di ispirazione e cosmetico facciale, ma – si sente. Quattro vecchi, non ancora troppo panzuti, imbracciano chitarre e batterie (se si può portare un pianoforte sulla spalla, si può imbracciare una batteria) e suonano a memoria. Solo che la memoria si è fottuta, e le decine di carriere eccetera bussano alla porta con un cartello giallo che reca un wtf? grosso tanto: così, la canzone, Black rain, è paragonabile alle peggiori cose di Superunknown, a voler essere cortesi, tutto uno schitarrare a manovella accorgendosi, a metà pezzo, che “oh, ma noi abbiamo fatto anche Down on the upside, e allora via con lo stacco controtempo-funk senza neanche un briciolo di gusto, quella virtù che ci aveva sempre fatti sentire superiori ai fan dei Nirvana. Certo, sempre meglio di Justin Bieber, ma questi novanta che devono tornare per ora mi hanno solo fatto sentire più vecchio: grazie, industria musicale, ti sei appena meritata cinque anni di RapidShare.
(EDIT) MrPotts mi fa notare che Black Rain è uno scarto di Badmotorfinger. Non cambia il fatto che non mi piaccia: forse sono in cerca di un capro espiatorio per il mal di gola fotonico che mi distrae, ma un pezzo scarso è tale anche se vecchio di vent’anni. Diciamo che suona come se (segue quello che ho scritto in cima).

(tre) Ah, già, il video. Per carità, io amo Metalocalypse, non posso farne a meno, la trovo una geniale presa pel culo dell’industria musicale, e… Appunto, perché la più perculabile delle reunion (dopo Timbaland, eravamo tutti qui con l’arguzia in tiro) dovrebbe essere rappresentata da un video costruito da una lieve ironia (cinematografica: dai Pauerrènge ad Iron Man, da Battlestar Galactica a Final Fantasy) posta su uno sfondo di pesante ironia (musicale: Metalocalypse, vedi sopra)? Autoironia carpiata? Non capisco, ma fa male, come dice il mio amico di Verona.

Annunci

Informazioni su pucci

no, non ho detto noglia.
Questa voce è stata pubblicata in a volte ritornano, Litfiba tornate insieme, non così noiosa questa musica qua e contrassegnata con . Contrassegna il permalink.

2 risposte a That’s brutal

  1. Davide ha detto:

    "come la stronza sessione di settembre dopo un mese di sbronze casuali"questa e' una cosa da jack frusciante e'uscito dal gruppo"….no dai sono solo malinconico che domani parto… a presto comunque ne' VIENIMI A TROVARE

  2. cratete ha detto:

    non diciamo stronzate, chemmanco l'ho letto quel libro. o visto quel film.dai, stai su. ti vengo a trovare segway. apprè.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...