Senti un po’ cosa devo dirti

Una cosa che sapete dal telegiornale: oggi è l’equinozio d’autunno, cioè il giorno in cui l’estate timbra il cartellino e il sole comincia a salutare. Una cosa che magari invece non sapete: stanotte la luna è piena, e sembra proprio una patata (cit.). Una cosa che quasi certamente non sapete: questa coincidenza è rara.

Poi ci sono gli inglesi che ai fenomeni stagionali danno nomi bellissimi, tipo Indian Summer, con buona pace di Carducci e di Fiorello. Nomi che vengon sempre buoni per il titolo di una canzone. Ad esempio, guarda il caso, la luna piena più vicina all’equinozio d’autunno – si sentiva il bisogno di darle un nome – si chiama harvest moon, e infatti c’è un disco del 1992 di un anziano stanco di un decennio passato a colorare le strade e farci dormire nelle nostre scarpe, che si intitola proprio così, La luna del raccolto. Stanotte, insomma, c’è la luna piena, c’è l’equinozio, e c’è pure Neil Young che ha smesso di piacerci un po’. Anche questa è una coincidenza rara.

Non voglio parlare di Le Noise, ci hanno già pensato i migliori, e han detto tutto (a proposito, la cosa del “Trangh” ve la dovete scrivere sul diario). Son qui solo per fare il nostalgico reazionario, e dire a Neil che gli voglio ancora bene, ma mi piacerebbe sentirlo ancora una volta, con le spazzole che mimano le gonne che frusciano, con il sottofondo di slip stracciati, mica le sovraincisioni e i pedalini artritici. Perché, sia chiaro, a me le cose elettriche di Neil Young, dal lato B di Rust Never Sleeps alla colonna sonora di Dead Man, facevano venire il pisello duro, però non queste, non con Lanois che va bene giusto per produrre Eno, o per smaltare chiodi irlandesi. E poi basta, ci hai un’età. Come me. Come lui.

Se avessi un programma alla radio, sarebbe facile: metterei su il disco – Harvest Moon, non quello nuovo – e tanti saluti. Invece ho un blog, e vi dico che, per oggi, quando tornate dal lavoro, avrete qualcosa da ascoltare a tema mentre aggiornate il vostro twitter o mentre vi preparate per un appuntamento. Buona serata.

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no, non ho detto noglia.
Questa voce è stata pubblicata in anziani, non così noiosa questa musica qua e contrassegnata con , . Contrassegna il permalink.

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