Poche righe e qualche video per Gil Scott-Heron

forse sapete già della dipartita di gil scott-heron. Per le informazioni da wikipedia c’è appunto wikipedia, e quindi vi consiglierei di andare . Volevo ricordarlo invece in modo un filo più personale, ho letto tante dichiarazioni e tanti articoli un pò freddini, e siccome sono convinto che musicanoiosa abbia una marea di difetti, ma proprio una marea, ma che però freddini non siamo proprio, ecco che vi dico una due robe che penso io su gil scott-heron (veramente due, finisco subito).
Da giovane, 16-18 anni, mi sono scoperto fan della musica black in genere, cosa che avrete anche intuito visti i miei video pipponi sul blues del delta e quelle robe lì. Questa, allora, era una passione assolutamente da nascondere ai miei amici, soprattutto visto che negli intervalli parlavamo del live @ fillmore dei testament o dei pantera o dei rage against the machine,come avrei potuto a un certo punto dirgli “o ma a proposito, ieri ho comprato un lp degli chic e uno anche degli earth wind and fire che sono una bomba”, così, di punto in bianco? m’avrebbero preso per completamente rimbecillito e rincoglionito, ma per quelli in realtà ci pensavano già i cyloom all’intervallo. (in realtà avrò fumato 5-6 volte all’intervallo, ma mi piace farvi credere che fosse una consuetudine)
In realtà avevo un compagno di banco, lamanna (sulla sinistra ho messo tania lamanna, che sicuramente vi interesserà di più del mio amico jacopo lamanna) con il quale per fortuna condividevamo la passione per il metal ma anche quella per il funk e la black music in genere. (lo ringrazio inoltre per avermi portato i cd dei sonic youth del fratello, grazie ai quali ho conosciuto la gioventù sonica)(lo dico perchè la mena sempre “ma io ti ho fatto conoscere i sonic youth” è vero è vero, lo dico anche qua vedi). Lui poi sarebbe andato a studiare jazz, ma soprattutto ingegneria, io invece non ho più studiato una mazza (26 anni e una triennale in lettere da prendere ancora a testimoniarlo)(“ma ho lavorato nel frattempo tanto ho suonato e ho fatto un anno di biotecnologie e il primo anno non ho fatto niente” e tutte le altre giustificazioni finte che riesco a trovarmi al riguardo)(scusate sono sensbile su questo argomento)
Tutto questo per dire che ci scambiavamo dischi e robe, sly and the family stone, james brown, i parliament, funkadelic, stevie wonder, ed era interessante e stimolante. Siamo andati anche a vedere james brown a milano, una bomba a mano della quale un giorno parlerò ampiamente.
Comunque tra questi c’era raramente gil scott heron devo dire. Pensavo fosse sicuramente molto interessante la musica, ma le parole non le capivo, e sentire uno spoken word di robe che non capisci non è che sia proprio il massimo. Ero giovane e soprattutto molto, molto stupido. Proprio un coglione direi. Dopo la prima passione, intorno ai 20, sono tornato ad ascoltarlo, per mia grandissima fortuna, e raggiunta una conoscenza inglese di livello c1, ho capito i testi. Che in realtà sono la parte forse più importante del suo lavoro.
Effettivamente (arriva il samoano o, bravo o quanto sei avanti) wikipedia lo chiama poeta, e anche se è una definizione che normalmente detesto per gente che fa musica, (come dire che il musicista vale meno del poeta), in realtà stavolta, come per esempio potete vedere qui, e qui, non ci andiamo molto lontano. Se avete voglia andate a cercarvi i testi e leggerli, sono godibili così anche solo letti, se non avete voglia fa niente, anche se penserò per sempre che siate delle brutte persone.
Amaro destino vuole che dopo gravi problemi personali per i quali non c’erano uscite discografiche a suo nome da anni, era riuscito a far venir fuori un lavoro, che per altro era anche un gran disco, lontano dal funk-soul degli anni 70, ma forse per questo ancora più interessante, con collaborazioni di tutti rispetto e un peso specifico di qualche tonnellata (parlo di contenuti, non di fruizione)

però si sa che il mondo è un posto che fa un pò schifo, anzi fa proprio cacare. E quindi dopo un bel disco dopo anni ci lascia così, un pò a caso, come suole fare la vita.
Tutto questo pippone era solo per dire che mi dispiace molto, e per dare un’occasione di approfondire il suo lavoro, cosa che per altro io sto facendo già. Roba intelligente, bella e utile, cosa che capita sempre meno di sentire.
Saluto con due canzoni, una che mi piace molto e una che è la canzone più conosciuta.


ciao e grazie per l’attenzione.

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tu dici che è hardcore quando scleri più di Sgarbi, quando mi cacci la gomma come Barbie, ma arrivi tardi.
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