Explosions in this patch of sky

deligadizzimo

Oggi ho buttato nel cestino un disco uscito quest’anno, pompato chissà dove da qualche insulso pompatore di cose insulse. Si intitolava The Immortal, The Invisible e potete pure andarvelo a cercare, se volete darmi torto. Il gruppo si chiamava This Patch of Sky, un nome che rivela senza pudore quanto ci sia di derivativo e (letteralmente) raffazzonato nel polpettone di musica strumentale delicato/rock che propongono. Bene, bravi, siete pronti per la colonna sonora di un film indipendente, Sta Toppa de Cielo.
Ora ci starebbe una disquisizione su cosa sia e cosa non sia il post(-)rock, su quale antropologia esso si innesti in una società non più lacerata nel proprio ventre molle laburista, ma nemmeno più stolidamente conservatrice (o forse no), quanto velocemente la sua ossatura essenziale sia stata adottata quale icona di stile (tutto ciò che va dall’interno all’esterno è un male: pensata alla cacca), e quindi come la moda rovini sempre tutto, specialmente i bei vestiti (che fine hanno fatto le toppe sui gomiti, dopo la dipartita di Maurizio Mosca?).

sinonimo di eleganza

A questo punto occorrerebbe una approfondita riflessione su Earth Division, l’EP di prossima pubblicazione dei Mogwai, che di quel (non)genere sono i padrini. Quattro canzoni di moderata lunghezza: c’è un pezzo al piano, uno alla chitarra acustica e armonica, uno allo spernacchiamento elettronico e un altro classicone automatico; ecco, se fossimo gli stalker che diciamo di essere, dovremmo domandarci se questi pezzi stasera verranno eseguiti o no, e perché, e dovremmo specularci, tanto per tenere in vita noi stessi, i nostri gusti o almeno questo blog.
Ma ha importanza che stasera i Mogwai suonino uno qualsiasi di quattro brani che non fanno che rappresentare rispettivamente un quarto dell’anima del gruppo? No, non ce ne frega niente, cestiniamo e basta, il (post)post(-)rock e le pippe, tutto via. Ci abbracciamo come i ciccioni metallari e vediamo quanto manca ai nostri beniamini prima che si trasformino nei Nomadi, ‘f you know what I mean, su quale parte del ciglio sopra l’abisso stiano camminando. Cioè, volevo dire, stiamo.

(stasera i Mogwai suonano giù alla Magnolia Parade, alle 22.40: prima ci sono i Ministri, non andateci)

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no, non ho detto noglia.
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