Osservazioni sparse che vorrei scrivere in una recensione dell’ultimo album di Tom Waits, per poi prendermi a pugni in faccia e infine carezzare i lividi davanti allo specchio

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– Un signore con l’anca malandata che scivola sul pavé bagnato nelle sue scarpe di vernice con la suola liscia e lisa, muovendosi come il famoso albatross.
– Il mio disco preferito è l’unico che ho comprato nel – boh – 2004, Real Gone, che fa baccano come nient’altro che avessi ascoltato prima. E prima ascoltavo black metal.
– Questo non fa baccano: è il tizio di cui sopra che balla il valzer. Provate un po’ a farlo voi, con l’anca malandata e le scarpe rotte.
– L’idea di Keith Richards E Tom Waits nello stesso disco suona quasi come “enlarge your penis”, senza neppure un grammo di Viagra.
– Io e il mio iPod ci siamo chiesti a lungo sotto quale genere dovessimo catalogare TW, perché siamo scemi.
– E comunque la soluzione è “blues”, pure senza i campi di cotone.
– Non esiste nulla al mondo come raccontare storie a chi abbia voglia di ascoltare, pure se fossero storie inventate lì per lì, tanto per vincere una discussione senza capo né coda.
– Se durante l’ascolto vi capitasse di percepire degli strani odori sinestetici, forse dovreste lavarvi con più cura.
– E comunque avreste ragione.
– Guardate nel cassetto del cruscotto della vostra macchina. Se non contiene monete sporche, polvere, una cartina stradale rotta agli angoli, una pettorina fluorescente piegata male, un pacchetto di crackers, scontrini, cd rigati di TW, potete smettere di cercarvi dentro la poetica di TW, che a casa è già apparecchiato per la cena.
– L’albatross chiude la porta di casa, si toglie il cappotto cerato e sotto ci sta un bambino che aveva qualcosa da dire, ma se ne è dimenticato. Allora improvvisa un tema sulla festa del ringraziamento, la mamma gli fa un applauso e chiama tutti a tavola.
– Sul piatto arrosto di albatross.
– Magari al prossimo disco mi sarò rotto anche io, ma in questo momento sono costretto a procrastinare le idi di Marzo.
– Ve li meritate i White Lies.

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Informazioni su pucci

no, non ho detto noglia.
Questa voce è stata pubblicata in anziani, geni totali, non così noiosa questa musica qua e contrassegnata con , . Contrassegna il permalink.

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