dischi del 2011 che val la pena di darci un occhio secondo me

OO FIGA FATE POSTARE ANCHE ME SON TRE GIORNI CHE ASPETTO OSTIA ecco qua l’articolo che ho scritto ormai 3 o 4 giorni fa quindi se ha qualche aspetto desueto prendetevela con gli altri redattori di questo blogghettino, ti pare che c’ho voglia di rileggere e correggere, vedi te che ho una scarpa slacciata da tre giorni perchè non mi voglio piegare (iniziamo subito malissimo) COMUNQUE ECCO L’ARTICOLO TANTO ATTESO:

Ri-istituiamo quella vecchia usanza dei migliori dischi dell’anno precedente dai che bello! Anche se a dir la verità è già il nove e il 2011 è lontano, siamo ormai già da più di una settimana in questo fantagalattico 2012 così foriero di notizie confortanti per me anzi noi crew musicanoiosi gioiosamente ansiosi per la definitiva estinzione umana, però giustificateci i ritardi vari anche perchè si sa che noi siamo un pò dei matti e ci piace fare le cose un pò così, a cazzo di cane.

Detto questo elencherò qui i dischi di questo 2011 senza metterli in ordine, dico solo quelli che ho ascoltato tanto e che secondo me val la pena di sentire. Vorrei aggiungere che questo 2011 è stato un un anno un pò della minchia per quanto mi riguarda, quindi per farla breve non c’ho avuto cazzi di seguire le nuove uscite e le nuove tendenze anche in ambito mera-noioso. Anche perchè in questi 2-3 giorni ho scaricato roba consigliata da altri blog e non ho ancora gridato al miracolo, ma in realtà neanche esclamato “toh, non male”. Un 2011 non poi così musicalmente interessante? forse. Indi (anzi, indie)(AHAHHA) per cui non sarà una classifica uber-post-modernista però non me ne fotte un cazzo, anche perchè così a occhio mi sa che il gruppo che ho ascoltato di più in questo 2011 sono stati gli zz top o qualche blues man degli anni 20 quindi capite che tipo di roba avevo voglia di ascoltare. (o forse no, ma soprassediamo)

Bon iver – Bon iver

Il bon iver l’è un bel tipo. Uno dei migliori della sua generazione. Con questo disco ha cambiato un pò da for emma, ma in realtà non ha cambiato niente. Ha aggiunto alle già presenti belle melodie dal pathos importante alcuni arrangiamenti interessanti, caratterizzate da armonie vocali digitali e da suoni in generale inusuali, iper puliti ed educati. Cosa che poteva diventare una cagata galattica, e invece il tutto funziona, e anche parecchio. Bravo coso, bravo. Disco che ho apprezzato alla grangeles, ma che in realtà non ho poi così consumato di ascolti. Non è stato un anno da “arrangiamenti ricercati”, per quanto mi riguarda.

Tinariwen – Tassili

Questo disco sì invece  che ho consumato e sto ancora consumando! C’è da dire subito che non hanno la sporcizia nei suoni degli inerane group o dell’omar souleyman che mi piacciono anche tanto, però ragionandoci un minutino onestamente non so se la pulizia o meno del suono renda più occidentalizzata e quindi “quieta” una cosa dalla grande carica emotiva, mi sono posto molto il dubbio sull’esattezza dell’equazione disco registrato meglio = disco + fighetto = disco meno bello di altri. Ma onestamente pensandoci un altro minutino queste sono speculazioni di cui non me ne fotte proprio una fava, come me ne fotte relativamente da dove vengano i dischi (da concorezzo o da timbuctu)(che per la cronaca, è nel Mali, come i nostri qua sopra). Io dico che questo disco è proprio bello, registrato bene sì ma di fighetto non c’ha proprio niente. Vedi te che fa sembrare un pò un pesce lesso il Tude Ademimpe dei Tv on the radio nella a-dir-la-verità notevole collaborazione presente nel disco. P.S. Gasa anche la collaborazione con l’altrettanto mio favorito Nels Cline.

Tv on the Radio – Nine tipes of light

A proposito di Tude Ademimpe, eccoci qua. Come già dissi in qualche post fa, questo non è il miglior disco dei Tv on the radio. E neanche il mio preferito, dei non più giovani niuiorchesi. Però è quello che ho sicuramente ascoltato di più dall’inizio alla fine. Meno prodotto rispetto agli altri, e forse con meno canzoni bomba, ma è il cd in cui esce di più il cantato, e la parte più profonda del gruppo. Forse caratteristica dovuta alla condizione di salute precaria del bassista Gerard Smith, morto dopo una malattia pochi giorni dopo l’uscita di questo disco, forse no, forse non so. Comunque i tv on the radio sono il mio gruppo “pop” preferito uscito dal 2000 in poi. Sì, forse sì, lo penso davvero.

Low – c’mon

Ok, posso trovarne altri 5 più belli tra i dischi dei low. Però quando esce un disco con su delle canzoni come “try to sleep” “you see everything” e soprattutto “witches” io non so far altro che ascoltarlo centomila miliardi di volte. Perchè a parte le armonie vocali impossibili, le linee di chitarra geniali,  e le ritmiche minimali questo hanno i low in più rispetto a tutti gli altri, le Canzoni, con la C maiuscola. Trovamelo un altro disco nel 2011 con pezzi così, e poi mi rimangio tutto. (se dici kurt vile ti spacco la faccia)

Bob Corn – The watermelon dream

Tizio aka Bob Corn è una di quelle cose belle che capitano alla musica ogni tanto. Il suo disco di quest’anno è, come al solito, pieno di belle canzoni semplici e tristi. Se capita dal vivo andate a vederlo, non sarà difficile visto che praticamente suona dappertutto e sempre. Certo, quest’anno avrò sentito dire tipo 10 volte la storia di come si dice ali in portoghese e in olandese, però fa sempre piacere. (unico disco italiano in top, per la cronaca)  Certo che se al mondo ci fossero più bob corn e meno vasco brondi questo mondo forse non meriterebbe l’esplosione immediata. Per altro quando dico vasco brondi mi viene in mente la marca di cordless pacco, come quello in casa mia. Curioso!

Cave in – White silence

Quando ho sentito questo disco ho detto OCCAZZO CHE BOMBA. DISCONE CAZZO, e diciamocelo, chi se lo aspettava? e poi soprattutto da una REUNION di un gruppo SPUTTANATISSIMO (parlatene con attilio e cercate il suo articolo al riguardo in queste pagine, io non ne ho voglia) .sporchissimo, cazzutissimo, melodico al punto giusto, ignorante ma particolare, insomma, per quanto mi riguarda proprio una figata. Ascoltato centoquarantacinquemila volte, soprattutto al mattino per svegliarmi. E ai mastodon gli han dato 4 o 5 giri, per quanto mi riguarda. Mi piace proprio, per quanto mi riguarda. Per quanto mi riguarda sorpresa dell’anno. Per quanto mi riguarda.

J mascis – several shades of why

è bravo il ragazzo, non so se lo sapete (massì che lo sapete dai). J è un pò matto, ma le canzoni le sa fare (figa se le sa fare) e la chitarra la sa suonare. La cover di circle of friends, che non è su questo disco ma che fa in questo tour (ci sono mille video su youtube) è la solita genialata che non so in quanti saprebbero tirar fuori.

Per ora mi fermo qui, per quanto mi riguarda. Mi sto dimenticando qualcosa sicuramente, ma vabbè ormai ho anche una certa età e si sa che la memoria è quello che è. Subito qua vicino, che non sono entrati ma che in realtà sarebbero potuti essere qua sopra abbiamo i graveyard, tim hecker, black keys (che però non so, mi convince e non mi convince), fleet foxes (però preferivo di molto il primo), elbow (che però non so bellissimo però non so) e bo mille altre robe, però non so oh questi non sono, come ho detto all’inizio, i più belli, bensì quelli che ho ascoltato di più. è una sottile ma importante differenza. L’anno scorso due italiani, quest’anno uno (e a dir la verità me lo stavo pure dimenticando). Volevo però linkare questa canzone, che già avevo linkato

è all’interno di un ep matto dei massimo volume con i bachi da pietra un pò matto che fan le canzoni dell’altro insomma vabbè dai informatevi voi. Tra i migliori dischi non lo metterei, però questo pezzo qua è un capolavoro (una delle migliori cose, a mio parere, uscita a nome massimo volume) ,e andava proprio messo tra le “cose migliori del 2011”.

p.s. mi prendo il diritto di cambiare nei prossimi giorni le preferenze (nel caso mi dimenticassi qualcosa di davvero importante). Se lo faccio vi avviso.

buon 2012, speriamo i maya si siano sbagliati perchè io a dicembre così non c’ho proprio voglia di arrivarci.

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Informazioni su ilsamoano

tu dici che è hardcore quando scleri più di Sgarbi, quando mi cacci la gomma come Barbie, ma arrivi tardi.
Questa voce è stata pubblicata in andati a male, c'era una volta il post-qualcosa, dischi 2011, etichette che hanno capito, figate, il samoano non capisce niente, musica intelligente per gente noiosa, non così noiosa questa musica qua, recensioni sbagliate, stare poco bene di testa. Contrassegna il permalink.

4 risposte a dischi del 2011 che val la pena di darci un occhio secondo me

  1. cratete ha detto:

    L’apostrofo nel titolo, perdinci. Comunque hai scritto daandebellebaròle e hai citato bachimovolume, che è uno splittone. Bravo samoa.

  2. ilsamoano ha detto:

    è fatto apposta per fare l’iniorante, forse (lo tolgo subito)

  3. ilsamoano ha detto:

    è perchè avevo scritto prima un’occhiata (se se come no)

  4. Pingback: cosa avete fatto nel duemilaundici? | musicanoiosa

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