ta-ta-tà, moltaròba

Immagine

Il fatto che gli anglofoni non impazziscano usando la stessa parola per “multa” e per “bene” non mi è molto chiaro. Ma non è la sola cosa che non mi sia chiara, non vale soffermarsi. La parola è FINE, che anche in inglese vuol dire “sottile”. Ecco, ieri notte è stato messo on-line a-gratis l’ultimo lavoro dei Fine Before You Came: bene, multa, nel senso di moltaròba, ma sottile manco per il cazzo. Si tratta della tipica bistecca di bisonte alta cinque dita, batti il cinque che c’è un nuovo disco tristone da pugnalarsi il cuore come Aiace. Ritorniamo dai nostri giri e laviamo casa con Aiace, detto anche Ajax, così ci vengono i lagrimoni bollenti.

Ma perché dobbiamo piangere? Ma Jacopo deve proprio cantare così? Essì, che dobbiamo, che deve, quando ritma ta-ta-tà  (ci hai fatto caso?) quello è un anapesto. Magari non ci ha fatto caso neanche lui, ma quello è il metro della parabasi (la che?) cioè il momento in cui si sospende per un attimo la commedia, l’autore scende dal palco, prende in mano il microfono, accende una sigaretta e insulta con molta raffinatezza tutti i presenti, specialmente i borghesi in prima fila. La parabasi è uno stage-diving con indosso un vestito di chiodi: “non volevate altro, vero? mi volevate spiaccicato su di voi, smanacciato da voi, vero? E allora ecco la mia piccola vendetta umoristica, ora vi faccio piangere”. Jacopo nei FBYC canta anapèsti, sappiatelo, il metro dei lamenti, il metro con cui il coro entra in scena e poi se ne rièsce.

Ma la cosa figa, quella davvero che stende, è che gli altri quattro, intanto, suonano l’intero teatro di Dioniso, tutto il fianco terroso dell’Acropoli, la vista sul Ceramico e l’odore lontano del Pireo. Unatraggèdia di cose tristi raccontate come se dovessero farti ridere, finzioni sceniche che frizionano l’una sull’altra, finché non ti scottano le orecchie e ci appoggi la mano fredda, perché il resto del corpo ha sbiancato. Fiiizzz, come fa il ferro rovente nell’acqua, in quei film ambientati nel Medioevo che non c’entrano nulla qui se non per il fango, che ovunque c’è fango, nel Medioevo pioveva sempre. E anche oggi piove un casino, di conseguenza sfanga abbastanza e noi stiamo in casa a piangere davanti alle casse del portatile.

Buon ascolto.

Annunci

Informazioni su pucci

no, non ho detto noglia.
Questa voce è stata pubblicata in dischi 2012, emo98, recensioni sbagliate e contrassegnata con , , , , . Contrassegna il permalink.

2 risposte a ta-ta-tà, moltaròba

  1. Pingback: primi appunti quasi-musicali dell’anno della fine del mondo. | musicanoiosa

  2. Pingback: Come fare a non tornare, e infatti son tornati | musicanoiosa

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...