primi appunti quasi-musicali dell’anno della fine del mondo.

ovvero: ascolti estemporanei di questo primo mese e mezzo di duemiladodici che per questioni di pigrizia e tempo, ma soprattutto pigrizia, descriverò in modo estremamente succinto.

disco dell’anno? tutto quello che dovreste sapere è scritto qui o in qualunque altro sito italiano labilmente legato alla musica meno simpatico di questo.

un mio amico mi ha detto che, a sentire le voci, uno se le immagina più fighe. a me non importa: le amo ugualmente e vorrei tanto essere il loro gram parsons o il loro johnny cash come cantano in emmylou. su qualunque sito italiano labilmente legato alla musica meno simpatico di questo leggerete della cover dei fleet foxes e delle lacrime di patti smith, io mi limito a gioire del disco-caminetto dell’inverno.

l’impressione che ho avuto dopo una serie di ascolti attenti ed approfonditi – uno, mentre preparavo il pranzo – è che si tratti del solito disco degli earth post-iato e che la copertina sia fantastica. avercene.

anche in questo caso l’impressione è che si tratti del solito disco degli aborted post-nascita del gruppo – in realtà meno ardito e moderno degli ultimi due, per quanto possa essere ardito e moderno un disco degli aborted – e che la copertina sia fantastica.

qualunque sito italiano labilmente legato alla musica ma meno simpatico di questo parla anche del giovane baldi, che di nome però fa dylan e non aleandro, ricamando storie sul nerdismo suo e dei suoi cloud nothings, sulla produzione di steve albini, sulla reale opportunità di un revisionismo lo-fi di questo tipo come se il revisionismo lo-fi fosse l’ultimo ordine del giorno. io ascolto e sento passare slint, husker du, sonic youth et al. (scusate, deformazione da stesura di tesi) e non ho capito se questo calderone di riferimenti mi piaccia o mi faccia cadere le braccia.

i black pyramid sono un trio al secondo disco, che in modo del tutto originale si chiama II, e suonano quel solido stoner-doom di cui ogni tanto c’è bisogno. non c’è molto altro da dire.

 

Annunci

Informazioni su paranoise

mi piace la musica di satana.
Questa voce è stata pubblicata in amplificatori potentissimi, anti crisi, dischi 2012, disco dell'anno, famosi per i motivi sbagliatissimi, recensioni sbagliate. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...