Sha-la-là

Molti di voi lo sanno già, ma lo ripetiamo: da marzo a maggio (due mesi: SIC!) al Teatro Essaïon di Parigi, un posto di quelli molto off che si trova in un vicolo cieco a due passi dal surrealismo del Beaubourg, va in scena The Personal Coach, un one-man-show scritto, diretto e interpretato da Mauro Repetto. E il bello è che nulla di questa frase è stato inventato. Guardate da voi.

Riprendere ora l’argomento potrebbe sembrare pretestuoso, visto che mercoledì 11 esce quella compilation che ci ha rubato il titolo, ma non lo è. Parlare di un personaggio che la gran parte dava per morto da quindici anni potrebbe sembrare inopportuno, visto che oggi risorge Cristo, ma non lo è. Grazie a una segnalazione del Many ho dato un’occhiata al canale YouTube di Repetto e ho scoperto che da ieri la tanto attesa pièce teatrale scritta e interpretata dallo stesso è visibile nella sua interezza. E noi, da bravi, la agevoliamo.

Ora non è che mi metto qui a crogiolare, o a ridere della recitazione di Mauro Repetto che in questo teaser sembra Alfonso Chiavi In Mano, anzi. Magari sulla lunga distanza verrà fuori che il migliore degli 883 era lui, o almeno potremo coltivare la speranza di ottenere la versione definitiva di disadattato del pop della nostra generazione, una release per cui abbiamo fatto il tifo dai tempi di Zucchero Filato Nero. No, io sto con Repetto (potete pure farci un hashtag, se vi pare, #iostoconrepetto), pretendo una turné italiana del suo spettacolo che si concluda con il sacrificio rituale del ciuffo di Claudio Cecchetto in live-streaming su Faceskin durante un concertone-reunion.

Sì, perché senza reunion – diciamolo – tutto questo moto ventennalista per gli 883 non ha molto senso: non mi interessano le cover, nemmeno dei Camillas; non mi piace il voltafaccia di chi fino a cinque anni fa prendeva per il culo le amiche che andavano al concerto di Max Pezzali (parlo di me); non mi importa un cazzo di vedere il Mark DCCCLXXXIII della band di turnisti che accompagna il pavese più famoso dai tempi di Drupi. Voglio Repetto sul palco e un sintetizzatore sullo sfondo, lo esigo. Io il ventennale l’ho festeggiato il giorno giusto, no l’11 aprile, me lo merito, ce lo meritiamo.

#iostoconrepetto

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no, non ho detto noglia.
Questa voce è stata pubblicata in a volte ritornano, andati a male, famosi per i motivi sbagliatissimi, gente pazza, musica itagliana, non così noiosa questa musica qua, stare poco bene di testa e contrassegnata con , , . Contrassegna il permalink.

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