fotonoiose AKA fotografare la musicanoiosa

prima di iniziare con lo spiegone fate partire il (pessimo) video qui sopra.
fatto? ok via.

negli ultimi anni ho fotografato diversi concerti. ho iniziato a scattare dal palco e mi sono imposto di proseguire così, in mezzo ai musicisti, cercando di cogliere il momento significativo, il “momento giusto™”.
a volte ci sono riuscito, a volte no. quello che è certo è che ho rotto le palle a tutti: musicisti, pubblico, organizzatori, fonici e security.
mi manca fotografare i live. mi manca il sudore, i camerini, le pessime cene, la grappa, la gente che cerca di spaccarmi l’attrezzatura e tutto il resto, ma questa è un’altra storia.
dicevamo, fotografare il Momentum.
mi sono chiesto se fosse possibile fotografare la musica, ritrarne l’essenza. non i musicisti, non il pubblico, proprio la musica.
ogni traccia di musicanoiosa, quelle che noi autistici del suono sentiamo in loop per mesi in cuffia a volume da lite condominiale, quelle che trasformano una camminata in una giornata di pioggia con le mani sepolte nel giubbotto in un viaggione, contengono un momento preciso in cui è racchiuso tutto.
quel preciso istante fa scattare qualcosa, produce un’immagine, scatena una sensazione.
è possibile quindi fotografare quel momento? io credo di sì e in questa rubrica, a cadenza totalmente arbitraria, prenderò in esame qualcuna delle canzoni a cui sono più legato e che ogni volta che ascolto, in quell’istante, mi inondano il cervello di endorfine.
in questa prima puntata iniziamo con Music For A Forgotten Future (The Singing Mountain) dei Mogwai per onorare il buon Cratete, che si è preso la briga di ospitare i miei deliri.
questo disco è un fottuto capolavoro, a partire dal titolo fino alla copertina passando per tutte le tracce.
a proposito della copertina: la fotografia è di Antony Crook e ritrae New York vista dalla riva dell’Hudson. io, che sono particolarmente stupido, ho guardato quella foto per giorni e ho capito solo dopo che quelli in primo piano sono alberi e non del fumo nero.
temo di avere un problema neurologico, oppure era l’intento di Tony, chi può dirlo.
ma sto divagando di nuovo.
ebbene, per me il momento decisivo di questa canzone e racchiuso tra il diciannovesimo e il ventesimo secondo del minuto 12.
inizia tutto dall’ottavo secondo dello stesso minuto, un crescendo che porta a una svolta, alla mia personale estasi. in quegli 11,5 secondi mi sono trovato spesso a camminare a piedi nudi al centro delle piastrelle della cucina, a pensare ad alcuni momenti della mia infanzia, a sentire l’erba sotto i piedi e a fissare un tramonto silenzioso.
quando arriva quel momento socchiudo gli occhi e piego la testa da un lato ed è come un orgasmo dilatato all’infinito.

questa qui sotto è la foto, un autoritratto, che per me rappresenta quel momento.
ecco.

Music For A Forgotten Future

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Informazioni su Roberto "vinx" Vincitore

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2 risposte a fotonoiose AKA fotografare la musicanoiosa

  1. Luca ha detto:

    Mi lasci stupefatto per come riesci a intrattenere e per le idee che hai… Micidiale.

    Un grande

  2. paranoise ha detto:

    mi sembra di poter dire che adesso siamo quasi un blog serio.

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