La sagra del Primavara, o “i conti in tasca”

la solita allusione che nessuno vuole cogliere

Due biglietti per i tre giorni del Festival Primavera Sound 2013 (comprati con il giusto anticipo): 350€
Due biglietti aerei per Barcellona A/R (comprati con il giusto anticipo): 145€
Albergo/ostello/BnB/appartamento per due persone: 265€

TOTALE: 760€ (380€ a persona)

* * *

Shellac a Milano (OCA, 22/5): 20€
Apparat a Torino (Hiroshima Mon Amour, 24/5): 20.10€
Dinosaur Jr. a Torino (Hiroshima Mon Amour, 25/5): 20.70€
My Bloody Valentine a Bologna (Estragon, 27/5): 34.50€
Grizzly Bear a Milano (Alcatraz, 28/5): 23€
Deerhunter a Bologna (Covo, 26/6): 17€
Tame Impala a Segrate (Magnolia, 10/7): 23.50€
Wu-Tang Clan a Milano (Ippodromo San Siro, 13/7): 40.25€
Blur a Milano (Ippodromo San Siro, 28/7): 46€
Nick Cave a Milano (Alcatraz, 28/11): 50.60€

TOTALE: 295.65€

* * *

La differenza di circa 85€ (esclusi i trasporti Milano-Torino, Torino-Bologna, Bologna-Milano e di nuovo Milano-Bologna e ritorno) si può investire nei modi seguenti:
– costruire una macchina del tempo per recuperare un po’ di concerti già persi (Savages, Death Grips, Swans e The Knife, per citare giusto i quattro più recenti);
– bersi una decina di bottiglie di birra buona, per dimenticare tutti i gruppi/cantanti/musicisti che in Italia non passeranno proprio;
– bersi una sessantine di lattine di birra scrausa, tipo la Heineken, che quest’anno di sponsorizzare un festival pop in Italia non ne aveva mezza e piuttosto è andata a Barcellona;
– regalare un pensierino agli organizzatori di Rock in Roma che pensano che il “format” della rassegna spalmata su tre mesi funzioni meglio/piaccia di più alla gente rispetto al classico festival-raduno;
– allungare una mazzetta a qualsiasi giornalista di quotidiani perché non scriva il solito articolo sulla morte dei festival-raduni in Italia – una morte, per inciso, lunga una decina d’anni.

* * *

(Noi, cioè io, quest’anno si va al Primavera Sound di Barcellona – quello di Porto, l’anno scorso, fu splendido per tante ragioni, ma stavolta ragioni di “lavoro” mi impongono l’evento principale. Se pensate che questo post sia espressione di tirchieria, probabilmente avete ragione: sono stato effettivamente parco nel non citare tutti i 192 gruppi del cartellone ufficiale e mi scuso con chi è stato dimenticato.)

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Informazioni su pucci

no, non ho detto noglia.
Questa voce è stata pubblicata in anti crisi, eventi mondani, musica noiosa festival, non così noiosa questa musica qua. Contrassegna il permalink.

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