Disco bomberissimo del giorno: Siamo Tutti Assolti

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La notizia del giorno sul Corriere della Sera oggi sta a pagina 19, in basso a destra.

Il discaccio bomberissimo dell’onorevole Tiziano Motti si inserisce nell’antica tradizione degli hobby del sabato pomeriggio, una consuetudine di cui anche io ho fatto parte. A quindici anni.
Ma al di là del costume e delle facili battute sulla (relativa) amatorialità dell’operazione, musicalmente Siamo tutti assolti è una specie di lungo spoof di Vasco Rossi: se non bastasse il timbro affettato rauco-emiliano, ci sarebbe il titolo che sembra una sorta di perverso tributo al contrario al FABER (ricordiamo Vasco come principale sdoganatore di De André e suo definitivo assassino Maramaldo) e invece dispiega tutta una palese carica di ironia involontaria. Infatti, fra tutti i filoni artistici di questo coacervo a base di strutto e acquasanta – dal pseudohalfordismo alla ballata axelrosiana stracciapalle vagamente gospel, dal rock da discoteca pezzaliano al classico plagio blues dei ZZ-Top di La Grange (ce ne finisce dentro uno in ogni discaccio sedicente ruock, fateci caso) – c’è posto anche per l’indignazione politica.
Sì, un parlamentare uscente che parla di politici che promettono, non mantengono e RUBANO. Un membro dell’UDC al Parlamento Europeo che si fa portavoce dei reietti, che parla di uomini come animali e non creazioni divine; che usa linguaggio ESPLICITO. Che dice FANCULO. E allora il titolo del disco diventa capolavoro, insieme dichiarazione di agibilità politica, argomento da dibattito televisivo (in questo caso, da pronunciare in rigoroso capslock tuttattaccato SIAMOTUTTIASSOLTIHFLORIS), messaggio privato per il proprio confessore parrocchiale, ma soprattutto excusatio non petita alle nostre orecchie maltrattate dall’ascolto imposto dall’invisibile demone del LOL. Un demone che era sveglio e presente quando Fargetta ha apposto la propria firma in un solo momento sul remix di ‘La verità’ e – di conseguenza – sul proprio esilio da qualsiasi futuro ciclo di rivalutazione. Il che, se vogliamo, è l’unico merito oggettivo e misurabile di questo disco, il suo contributo alla società, qualcosa che l’onorevole Scotti potrebbe orgogliosamente portare avanti in qualsiasi futura avventura politica come il politico che ha impedito uno sdoganamento di Fargetta senza (quasi) ricorrere alla violenza.

Se proprio volete ascoltare anche voi l’album del giorno, lo trovate in streaming qui: http://open.spotify.com/album/2rI6AEbXg7ym1lC5JUfb4N

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Informazioni su pucci

no, non ho detto noglia.
Questa voce è stata pubblicata in cose che nessuno voleva, gente pazza, musica italiana, non così noiosa questa musica qua, recensioni sbagliate, stare poco bene di testa e contrassegnata con , , . Contrassegna il permalink.

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